Novità
In questa sezione troverai tutte le novità sulla nostra Comunità: nuovi progetti, aggiornamenti sulle attività in corso, approfondimenti e tante storie.
Fare per stare meglio: come il lavoro manuale diventa strumento di cura e inclusione
Dopo aver approfondito con Lara Palini il servizio Toc Tok di Brescia, conosciamo meglio Tecnica 38. Cos'è un laboratorio ergoterapico? Come si costruisce un percorso su misura? Quali attività vengono fatte concretamente e come si integrano con la dimensione espressiva e creativa? Quali sono i risultati attesi, e come le aziende possono usufruire di questo servizio? Sono le domande che abbiamo posto a Marco Bonomi e Maria Franzè, rispettivamente responsabile del servizio ed educatrice professionale. Raccontateci cos'è Tecnica 38 e da quale bisogno nasce L’esigenza di attivare un laboratorio ergoterapico di assemblaggio nasce dall’incontro di più bisogni clinici, educativi e sociali emersi soprattutto nel lavoro con persone inserite in percorsi riabilitativi. Nel tempo, abbiamo osservato che il solo intervento sanitario o psicoterapeutico non era sufficiente a sostenere un reale progetto di recupero e reinserimento.Per questo motivo si è pensato ad uno spazio alternativo nel quale potersi sperimentare con obiettivi più pragmatici, quali riattivare capacità pratiche e cognitive, sperimentare continuità, responsabilità e rispetto dei tempi, recuperare fiducia nelle proprie competenze, vivere relazioni non esclusivamente “terapeutiche” ma orientate al fare, contrastare passività, isolamento e istituzionalizzazione.L’attività di assemblaggio si presta particolarmente a questo scopo perché offre compiti strutturati e modulabili, possibilità di adattare…
Pubblicato il 02/07/2026
“Rotte di crescita”: un viaggio in barca a vela per imparare a navigare dentro di sé
C'è un momento in cui il mare smette di essere uno sfondo e diventa uno specchio. Lo sanno bene i ragazzi che stanno partecipando a Rotte di Crescita, un progetto che accompagna 35 giovani tra i 15 e i 34 anni in carico a comunità educative e centri diurni, in un percorso che usa la barca a vela come strumento trasformativo. La velaterapia è una pratica di intervento psico-educativo e riabilitativo che utilizza la navigazione a vela in diversi contesti educatici e riabilitativi come strumento efficace con persone che vivono fragilità psicosociali, disabilità, dipendenze o situazioni di emarginazione. Il suo principio fondamentale è semplice quanto potente: la barca a vela è un ambiente che obbliga alla relazione. Non si può navigare da soli, non si può ignorare chi è a bordo, non si può delegare: ogni membro dell'equipaggio conta, ogni ruolo è necessario. L'ambiente marino, imprevedibile e non negoziabile, rimette tutti sullo stesso piano e riduce le gerarchie sociali che spesso pesano sulle spalle di chi è cresciuto ai margini. Rotte di crescita è realizzato da Nuovo Cortile come ente capofila insieme a Comunità Fraternità, Fondazione Eris, e Parrocchia San Giacinto di Brescia. Il progetto è co-finanziato da Regione Lombardia…
Pubblicato il 17/06/2026
“Trascorrevo 8 ore al telefono e 4 ore al computer al giorno”: la storia di Benjamin
Quella che riportiamo di seguito è la testimonianza di Benjamin che dal 2022 frequenta Spazio OFF. È la sua storia, ma assomiglia a quella di tanti ragazzi e ragazze che, come lui, ogni giorno entrano dalla nostra porta con il loro carico di emozioni, di dubbi e di potenziale, in cerca di qualcuno disposto ad ascoltarli. Chi sono Sono Benjamin, un ragazzo di 17 anni, compio i 18 ad ottobre. Sono ADHD ed è importante che chi lo è come me lo faccia sapere perché, chi non lo sa che quella persona ha l'ADHD, può giudicarti male. L’ADHD è un problema dell’attenzione e iperattività anche mentale.. nel mio caso io penso troppo, quando vado a dormire mi passa tutto nella testa.. non ho mai un momento di silenzio. Mi piacciono molto i videogiochi (un po' troppo). Valorant, Call of Duty Warzone, Roblox e Marvel Rivals sono tra i titoli che mi piacciono di più, in particolare il genere sparatutto. Frequento la quarta superiore degli Artigianelli nel settore agrario, mi piacerebbe lavorare come doppiatore, mi piace cantare e ho praticato badmington Ad oggi sento che riuscirei a fare meno del telefono se non avessi niente da perdere sul pc. Come sono…
Pubblicato il 10/06/2026
Toc Tok: un posto in cui fermarsi per capire dove andare
All'interno della nostra Area Sociale, troviamo il servizio Toc Tok. In questa intervista Lara Palini, responsabile del servizio di Brescia, ci racconta la scelta di aprire un nuovo spazio in città, chi sono i giovani che accolgono e in che cosa il servizio di distingue da un centro diurno tradizionale. Lara, ci racconti cos'è Toc Tok e da dove nasce il progetto? Cosa vi ha spinti ad aprire una nuova sede proprio a Brescia? Toc Tok nasce nel 2022 per rispondere in modo concreto ai bisogni adolescenziali del nostro tempo e del territorio: offrire accoglienza, respiro, un luogo neutro e protetto in cui ragazzi e ragazze possano sentirsi a proprio agio, anche nelle loro fragilità. Non solo uno spazio educativo, ma uncontesto in cui potersi fermare, riconoscere e ripartire. La scelta di aprire anche a Brescia nasce proprio dalla sua natura: un territorio ricco, ma complesso, che richiede presidi educativi nuovi, capaci di stare dentro le trasformazioni sociali. Abbiamo voluto costruire un luogo accessibile e facilmente raggiungibile, ben servito dai mezzi, per permettere ai ragazzi di vivere uno spazio vicino, concreto, realmente fruibile nella quotidianità. La nuova sede sorge proprio accanto a Spazio Off. È una vicinanza casuale o c'è…
Pubblicato il 09/06/2026
Dipendenze, ansia, solitudine: a Brescia c’è uno Spazio che ascolta
Inauguriamo questa rubrica di interviste per approfondire meglio i nostri servizi, cosa li caratterizza e le persone che ci lavorano. Iniziamo con Ilaria Pasinelli, responsabile di Spazio OFF. Con lei abbiamo parlato delle difficoltà degli e delle adolescenti ma anche dei genitori e di come collaboriamo con il territorio. Ilaria, partiamo dall'inizio: cos'è Spazio OFF e da quale bisogno è nato? Spazio OFF è un centro diurno per dipendenze comportamentali, in particolare dipendenza da gioco d’azzardo e dipendenze tecnologiche (internet, cellulare, videogiochi, social). Il centro diurno è strutturato in modo simile ad un ambulatorio quindi con frequenza secondo appuntamenti personalizzati in base alle esigenze orarie di ognuno ed accoglie persone dai 11-12 anni fino all’età adulta, di ambo i sessi. Recentemente Spazio OFF si è trasferito in via Della Presolana. Cosa c'è dietro questa scelta? Cosa significa essere vicini a Toc Tok? Da dicembre 2025 ci siamo trasferiti in via della Presolana 54, la nuova sede offre locali più accoglienti ed è strutturata in modo più affine al tipo di presa in carico: locali luminosi e accoglienti che favoriscono il sentirsi a proprio agio con i/il professionisti che accompagnano nel proprio percorso di cambiamento. C’è un’ampia sala di attesa, in…
Pubblicato il 14/05/2026
C’entro: uno spazio di comunità per il benessere di tutti e tutte
Nel cuore di Ospitaletto sta per nascere un luogo nel quale le persone potranno ritrovare sé stesse e tessere nuove relazioni. Si chiama "C'entro: nuovi orizzonti riabilitativi traiettorie nuove e condivise", ed è un progetto che Comunità Fraternità sta realizzando insieme a istituzioni, scuole, parrocchie e associazioni locali, il sostegno di Fondazione Cariplo insieme a Regione Lombardia, e con il supporto delle cooperative sociali partner Fraternità Impronta e La Rondine. Perché nasce C'entro Sempre più adolescenti, giovani e adulti e adulte vivono situazioni di fragilità: disagio emotivo, difficoltà relazionali, fragilità legate alla salute mentale. Spesso questi bisogni restano invisibili o vengono affrontati in modo frammentario. C'entro nasce per rispondere a questa esigenza, mettendo al centro le persone e abbattendo lo stigma che ancora circonda il disagio psicologico. L'obiettivo è quello di costruire un modello diverso: uno spazio in cui la comunità non è semplice spettatrice, ma diventa parte attiva di un percorso di riabilitazione sociale dove prevenzione, cura e relazioni si intrecciano per dare radici nuove al benessere collettivo. Cosa troverai in C'entro Il nuovo complesso unirà tre servizi distinti ma profondamente connessi: All'interno di C'entro verranno attivati percorsi innovativi orientati alla Recovery, seguendo il modello Mental Health Recovery Star™,…
Pubblicato il 06/03/2026
Guardare oltre il carcere: 50 anni di riforma penitenziaria tra arte, testimonianze e riflessione collettiva
Il 15 ottobre, negli spazi del Mo.Ca di Brescia, si è svolto un pomeriggio di confronto e di emozione in occasione dei cinquant’anni della riforma dell’Ordinamento Penitenziario.Un anniversario che invita non solo a guardare indietro, ma anche avanti: verso il presente e il futuro delle persone che stanno scontando una pena.Attraverso linguaggi diversi – arte, parole, testimonianze – l’iniziativa ha dato voce a esperienze autentiche provenienti dal mondo del carcere. Le opere e i racconti realizzati all’interno della Casa Circondariale “Nerio Fischione” hanno mostrato come la dimensione educativa e relazionale possa trasformare gli spazi di detenzione in luoghi di crescita, consapevolezza e responsabilità condivisa. La giornata si è aperta alle 18 con l’inaugurazione di una mostra immersiva dedicata ai tarocchi, realizzati dalle persone detenute. L’installazione, accompagnata da luci e suoni, ha guidato il pubblico in un percorso sensoriale e simbolico. In una stanza adiacente è stato possibile vivere la riproduzione di una cella di tre metri per tre, ispirata al documentario “CM300”, che ha restituito con forza la realtà quotidiana degli spazi carcerari.Alle 19 è stato proiettato il documentario “Grigio molto scuro tendente al nero”, un intenso racconto visivo che esplora il vissuto emotivo delle persone detenute e delle relazioni…
Pubblicato il 07/11/2025
Tutto un altro mondo. Una giornata piena di cose che fanno stare bene
Si terrà sabato 5 luglio l'evento "Tutto un altro mondo: Una giornata piena di cose che fanno stare bene", un'iniziativa volta a offrire alla comunità un'esperienza unica di benessere, connessione e riscoperta personale. L'evento, che si svolgerà dalle 16:00 alle 22:00 presso la Cascina Cattafame di Ospitaletto, promette un pomeriggio e una serata ricchi di attività coinvolgenti per tutte le età. Nato con l'intento di promuovere il rallentamento, l'ascolto di sé e la condivisione, "Una giornata piena di cose che fanno stare bene" è un invito a riconnettersi con sè stessi e con la natura, a rafforzare le relazioni e ad aprirsi a nuove consapevolezze. L'evento sarà articolato in diverse "isole tematiche" pensate per stimolare corpo e mente. Il programma dettagliato include: L'iniziativa fa parte del progetto "Comunità in Azione" che promuove il benessere come forma di prevenzione e contrasto alle dipendenze ed è realizzato con il sostegno di Fondazione Comunità Bresciana. Per iscrizioni: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-tutto-un-altro-mondo-1397168481539?aff=Sitointernet
Pubblicato il 17/06/2025
EduPlay, cura e riabilitazione
I videogiochi sono spesso demonizzati e considerati causa di isolamento sociale, dipendenza e comportamenti disfunzionali. Tuttavia, se utilizzati nel modo corretto e con il supporto di professionisti, possono trasformarsi in strumenti terapeutici potenti, capaci di favorire l'esplorazione emotiva, il miglioramento delle relazioni e lo sviluppo di competenze cognitive e sociali.Il videogioco crea un’opportunità di dialogo tra il giocatore e l’operatore, permettendo di far emergere gli aspetti relazionali che possono causare disagio. Attraverso il videogioco, la persona può esprimersi utilizzando gli strumenti che il gioco mette a disposizione, mentre chi osserva e partecipa può accogliere, interpretare e dare un nuovo significato a ciò che emerge. EduPlay, protocollo sviluppato dall'equipe di SpazioOff, rappresenta un esempio innovativo di questo approccio, trasformando il videogioco da semplice intrattenimento a strumento di cura e riabilitazione. Cos'è EduPlay EduPlay è una metodologia ideata per affrontare il crescente fenomeno del ritiro sociale negli adolescenti, amplificato dal lockdown legato al Covid-19. Questa tecnica nasce per rispondere al bisogno di supportare ragazzi che, rifugiandosi nel mondo digitale per sfuggire a bullismo o fragilità familiari, rischiano dipendenze videoludiche o forme di Hikikomori. EduPlay trasforma il videogioco da strumento di isolamento a mezzo espressivo e relazionale, guidando il minore, insieme all’operatore, nell’esplorazione…
Pubblicato il 26/02/2025