Quella che riportiamo di seguito è la testimonianza di Benjamin che dal 2022 frequenta Spazio OFF. È la sua storia, ma assomiglia a quella di tanti ragazzi e ragazze che, come lui, ogni giorno entrano dalla nostra porta con il loro carico di emozioni, di dubbi e di potenziale, in cerca di qualcuno disposto ad ascoltarli.
Chi sono
Sono Benjamin, un ragazzo di 17 anni, compio i 18 ad ottobre. Sono ADHD ed è importante che chi lo è come me lo faccia sapere perché, chi non lo sa che quella persona ha l’ADHD, può giudicarti male. L’ADHD è un problema dell’attenzione e iperattività anche mentale.. nel mio caso io penso troppo, quando vado a dormire mi passa tutto nella testa.. non ho mai un momento di silenzio. Mi piacciono molto i videogiochi (un po’ troppo). Valorant, Call of Duty Warzone, Roblox e Marvel Rivals sono tra i titoli che mi piacciono di più, in particolare il genere sparatutto. Frequento la quarta superiore degli Artigianelli nel settore agrario, mi piacerebbe lavorare come doppiatore, mi piace cantare e ho praticato badmington Ad oggi sento che riuscirei a fare meno del telefono se non avessi niente da perdere sul pc.
Come sono arrivato in Spazio OFF
Frequento Spazio OFF da agosto 2022. Sono stati i miei genitori a prendere contatti e propormi di venire per diminuire l’utilizzo e il tempo passato ai videogiochi e al telefono. Mi distraevo utilizzando il pc e il cellulare.. trascorrevo circa 8 ore al telefono e 4 ore al computer mediamente al giorno fino ad arrivare una volta a 15 ore al cellulare, non dormendo la notte perché il mio cervello è overthinking. Guardavo Tik Toc nel cellulare e sul pc giocavo ai videogiochi.. ci ho pensato e mi sembrava una buona idea provare. Avevo provato a diminuire l’utilizzo da solo mettendomi dei blocchi ma essendo il mio telefono potevo anche raggirare i blocchi e continuavo.. I miei genitori mi dicevano di smettere ma io non mi staccavo mai. Alle scuole medie mi è capitato di avere reazioni esplosive dovute alla rabbia, trattenevo per settimane fino a non farcela più.. scoppiavo contro la persona che mi dava fastidio ma capitava anche di essere scontroso con chi fosse presente.
All’inizio il mio percorso era una volta a settimana di lunedi, poi cambiando al venerdi. Il mio psicologo che mi segue tutt’ora si chiama Giuseppe. In questi anni ho giocato a 5 videogiochi diversi che mi hanno aiutato su aspetti diversi: 3 di questi incentrati sulla cooperazione e giocavo con lo psicologo, Poi ho giocato a Zelda sulla Nintendo switch che mi ha aiutato nella comprensione delle strategie per raggiungere degli obiettivi: all’inizio nelle mappe e nei giochi io sceglievo a caso non avendo una strategia, poi invece ho capito che potevo pensare a dove andare in funzione di uscire dal dangeon. Adesso sto passando ad un nuovo gioco in cui lavoro sulle relazioni e il mio modo di viverle, nei giochi ci sono dei momenti di “stallo” in cui poso parlare con i personaggi del gioco che posso salvare.
Avevo e ho ancora delle problematiche con le emozioni, nel tempo sono migliorate venendo qui: in certi giorni sentivo di avere solo un’emozione che poi durava tutta la giornata, faticavo a gestirle.. ad esempio quando sono con gli amici e sono molto felice non riesco a controllare come mi comporto con loro, mi sembra che le emozioni prendano il sopravvento. L’euforia e la rabbia sono quella che fatico a controllare e si mostrano quando socializzo con le persone.
Cosa faccio in Spazio OFF
Nel corso degli anni ho mantenuto l’attività di eduplay individuale, ho frequentato il primo Virtual Lab, il primo laboratorio per adolescenti con i videogiochi. Il primo Virtual Lab era composto da ragazzi più adolescenti, il Digital Lab di adesso è più “energetico”: adesso ci sono più conversazioni e c’è più energia tra noi partecipanti, non solo giocare.
Oltre al Digital Lab partecipo al Nerd Hub: tra i due gruppi il nr di partecipanti e l’età è diverso. Nel Nerd ho imparato a tollerare giudizi e pareri diversi dal mio, ho imparato a dire la mia davanti ad altri ragazzi, quando è meglio tacere.. non sempre sono andato d’accordo con tutti ma è servito a capire che ci sono persone diverse e accettarsi. Sono nate delle amicizie grazie alle attività e ci vediamo anche fuori, a casa o in giro in particolare con due.
Io vengo in autonomia e ho iniziato con le superiori a venire con la metro fino alla stazione e poi cammino fino a qui.
Ho anche coinvolto un mio amico e anche lui fa le attività di Spazio OFF, alcune con me.
In questi anni ho imparato a socializzare e capito come dire ciò che penso e migliorato il modo in cui dirlo. Riesco a stare con persone molto diverse in contesti vari, vedo le fragilità delle altre persone e capisco come posso parlare con loro da come li vedo relazionarsi tra loro. In passato ero più riservato nel parlare di me ma fisicamente molto trattenuto nel dimostrare affetto.
Cos’è per me Spazio OFF
Spazio off per me è un posto sicuro… ogni volta che sono qui mi sento al sicuro dall’essere giudicato male..
Come mi vedo e come mi immagino in futuro
Di autostima ne ho abbastanza.. non ce n’è mai troppa finchè non disturba le vite degli altri “sindrome del main carachter “. Mi piacerebbe lavorare quando avrò 18 anni come doppiatore o lavorare nel settore agrario.