Spazio OFF

Dipendenza da smartphone

“Trascorrevo 8 ore al telefono e 4 ore al computer al giorno”: la storia di Benjamin

Quella che riportiamo di seguito è la testimonianza di Benjamin che dal 2022 frequenta Spazio OFF. È la sua storia, ma assomiglia a quella di tanti ragazzi e ragazze che, come lui, ogni giorno entrano dalla nostra porta con il loro carico di emozioni, di dubbi e di potenziale, in cerca di qualcuno disposto ad ascoltarli. Chi sono Sono Benjamin, un ragazzo di 17 anni, compio i 18 ad ottobre. Sono ADHD ed è importante che chi lo è come me lo faccia sapere perché, chi non lo sa che quella persona ha l'ADHD, può giudicarti male. L’ADHD è un problema dell’attenzione e iperattività anche mentale.. nel mio caso io penso troppo, quando vado a dormire mi passa tutto nella testa.. non ho mai un momento di silenzio. Mi piacciono molto i videogiochi (un po' troppo). Valorant, Call of Duty Warzone, Roblox e Marvel Rivals sono tra i titoli che mi piacciono di più, in particolare il genere sparatutto. Frequento la quarta superiore degli Artigianelli nel settore agrario, mi piacerebbe lavorare come doppiatore, mi piace cantare e ho praticato badmington Ad oggi sento che riuscirei a fare meno del telefono se non avessi niente da perdere sul pc. Come sono…
Pubblicato il 10/06/2026
Ilaria Pasinelli - Spazio OFF

Dipendenze, ansia, solitudine: a Brescia c’è uno Spazio che ascolta

Inauguriamo questa rubrica di interviste per approfondire meglio i nostri servizi, cosa li caratterizza e le persone che ci lavorano. Iniziamo con Ilaria Pasinelli, responsabile di Spazio OFF. Con lei abbiamo parlato delle difficoltà degli e delle adolescenti ma anche dei genitori e di come collaboriamo con il territorio. Ilaria, partiamo dall'inizio: cos'è Spazio OFF e da quale bisogno è nato? Spazio OFF è un centro diurno per dipendenze comportamentali, in particolare dipendenza da gioco d’azzardo e dipendenze tecnologiche (internet, cellulare, videogiochi, social). Il centro diurno è strutturato in modo simile ad un ambulatorio quindi con frequenza secondo appuntamenti personalizzati in base alle esigenze orarie di ognuno ed accoglie persone dai 11-12 anni fino all’età adulta, di ambo i sessi. Recentemente Spazio OFF si è trasferito in via Della Presolana. Cosa c'è dietro questa scelta? Cosa significa essere vicini a Toc Tok? Da dicembre 2025 ci siamo trasferiti in via della Presolana 54, la nuova sede offre locali più accoglienti ed è strutturata in modo più affine al tipo di presa in carico: locali luminosi e accoglienti che favoriscono il sentirsi a proprio agio con i/il professionisti che accompagnano nel proprio percorso di cambiamento. C’è un’ampia sala di attesa, in…
Pubblicato il 14/05/2026
Eduplay_Anteprima

EduPlay, cura e riabilitazione

I videogiochi sono spesso demonizzati e considerati causa di isolamento sociale, dipendenza e comportamenti disfunzionali. Tuttavia, se utilizzati nel modo corretto e con il supporto di professionisti, possono trasformarsi in strumenti terapeutici potenti, capaci di favorire l'esplorazione emotiva, il miglioramento delle relazioni e lo sviluppo di competenze cognitive e sociali.Il videogioco crea un’opportunità di dialogo tra il giocatore e l’operatore, permettendo di far emergere gli aspetti relazionali che possono causare disagio. Attraverso il videogioco, la persona può esprimersi utilizzando gli strumenti che il gioco mette a disposizione, mentre chi osserva e partecipa può accogliere, interpretare e dare un nuovo significato a ciò che emerge. EduPlay, protocollo sviluppato dall'equipe di SpazioOff, rappresenta un esempio innovativo di questo approccio, trasformando il videogioco da semplice intrattenimento a strumento di cura e riabilitazione. Cos'è EduPlay EduPlay è una metodologia ideata per affrontare il crescente fenomeno del ritiro sociale negli adolescenti, amplificato dal lockdown legato al Covid-19. Questa tecnica nasce per rispondere al bisogno di supportare ragazzi che, rifugiandosi nel mondo digitale per sfuggire a bullismo o fragilità familiari, rischiano dipendenze videoludiche o forme di Hikikomori. EduPlay trasforma il videogioco da strumento di isolamento a mezzo espressivo e relazionale, guidando il minore, insieme all’operatore, nell’esplorazione…
Pubblicato il 26/02/2025