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Centro Diurno Borghetti

L’importanza di abbattere lo stigma che il disagio mentale porta con sé

Tra i servizi della nostra area dedicata alla salute mentale c'è il Centro Diurno Borghetti, uno spazio che accoglie fino a 20 persone con patologie psichiatriche quali schizofrenia, disturbo di personalità e disturbo dell’umore. Abbiamo intervistato Federica Zanotti, Tecnico di Riabilitazione Psichiatrica, e Antonio De Pani, responsabile del servizio, per capire con loro di cosa si occupa il centro, a quali persone si rivolge, quali attività propone e come collabora con le famiglie degli utenti. Questa chiacchierata è stata anche l'occasione per approfondire quali sono oggi i pregiudizi che continuano a persistere attorno al tema della salute mentale e della nascita di C'entro in cui il servizio si sposterà una volta completati i lavori. Partiamo dall’inizio: cos’è il Centro Diurno Borghetti e a chi si rivolge? Per chi non ha mai sentito parlare di un centro diurno psichiatrico, cosa succede concretamente qui ogni giorno? Il Centro Diurno Borghetti è una struttura semiresidenziale a carattere terapeutico-riabilitativo pensata per accogliere, accompagnare e sostenere persone con sofferenza psichica. Si rivolge ad adulti tra i 18 e i 65 anni con problematiche relative alla salute mentale che necessitano di un percorso di cura, riabilitazione e reinserimento sociale, offrendo un punto di riferimento sicuro durante le ore…
Pubblicato il 15/09/2026
Eduplay_Anteprima

EduPlay, cura e riabilitazione

I videogiochi sono spesso demonizzati e considerati causa di isolamento sociale, dipendenza e comportamenti disfunzionali. Tuttavia, se utilizzati nel modo corretto e con il supporto di professionisti, possono trasformarsi in strumenti terapeutici potenti, capaci di favorire l'esplorazione emotiva, il miglioramento delle relazioni e lo sviluppo di competenze cognitive e sociali.Il videogioco crea un’opportunità di dialogo tra il giocatore e l’operatore, permettendo di far emergere gli aspetti relazionali che possono causare disagio. Attraverso il videogioco, la persona può esprimersi utilizzando gli strumenti che il gioco mette a disposizione, mentre chi osserva e partecipa può accogliere, interpretare e dare un nuovo significato a ciò che emerge. EduPlay, protocollo sviluppato dall'equipe di SpazioOff, rappresenta un esempio innovativo di questo approccio, trasformando il videogioco da semplice intrattenimento a strumento di cura e riabilitazione. Cos'è EduPlay EduPlay è una metodologia ideata per affrontare il crescente fenomeno del ritiro sociale negli adolescenti, amplificato dal lockdown legato al Covid-19. Questa tecnica nasce per rispondere al bisogno di supportare ragazzi che, rifugiandosi nel mondo digitale per sfuggire a bullismo o fragilità familiari, rischiano dipendenze videoludiche o forme di Hikikomori. EduPlay trasforma il videogioco da strumento di isolamento a mezzo espressivo e relazionale, guidando il minore, insieme all’operatore, nell’esplorazione…
Pubblicato il 26/02/2025