Progetti in carcere
I nostri valori affondano le radici negli anni Settanta, quando Beppe Bergamini, uno dei fondatori della nostra cooperativa, iniziò a dedicare la sua vita ad aiutare il prossimo, con particolare attenzione ai detenuti e al mondo carcerario. Il suo impegno e la sua dedizione verso chi viveva in condizioni di maggiore difficoltà, continuano a ispirare il nostro operato. Con determinazione e fedeltà a questa eredità, proseguiamo nel cammino che lui ha tracciato, impegnandoci a costruire un futuro migliore per tutti e tutte.
Con questo obiettivo sono state sviluppate negli anni, grazie alla collaborazione con altre cooperative e associazioni, diverse attività.
Dalla collaborazione con la Cooperativa di Bessimo, capofila di entrambi i progetti, sono nati:
- il Centro Diurno l’Ancora, attivo dall’8 febbraio 2021, che offre supporto e alternative alla devianza per favorire il reinserimento sociale e individuale delle persone detenute. Miriamo a stimolare riflessioni sul proprio percorso e a migliorare il benessere generale, con particolare attenzione per coloro che vivono situazioni di maggiore fragilità e non trovano supporto in altri programmi.
- il Centro Diurno Esterno A levar l’Ancora, a supporto di chi sconta una pena alternativa. Qui, due volte a settimana, le persone segnalate o inviate dall’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna partecipano a momenti di socializzazione strutturati su riferimenti sani ed educativi. L’intenzione è ridurre la recidiva e favorire la costruzione di relazioni significative.
Grazie alla rete realizzata con Fraternità Sistemi, Fraternità Impronta, Joyful, La Fontana e Solco ha preso il via il progetto Giovani e Lavoro oltre la Pena 2, dedicato ai ragazzi dai 18 ai 25 anni che scontano una pena alternativa e giunto alla sua seconda edizione. Il nome e il logo sono stati ideati direttamente dai giovani coinvolti, in collaborazione con gli operatori e le operatrici, combinando creatività e partecipazione attiva.
Collaboriamo anche con Generazione Fa nella casa di reclusione di Verziano, in cui organizziamo attività terapeutiche rivolte alle donne autrici di reato e vittime di violenza. Il progetto le accompagna nel riconoscere il proprio vissuto come vittime e nell’imparare a distinguere i confini tra ciò che è o non è violenza.
Oggi più che mai, ci dedichiamo con passione affinché il carcere diventi un luogo di autentica rieducazione, offrendo a ogni persona una concreta possibilità di riscatto e crescita personale.